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Pubblicato il da valresia

La lingua Resiana: Il Resiano : Lingua o Dialetto?

La risposta a questa domanda non può essere formulata solamente attraverso ragionamenti di natura linguistica. Nel caso di un continuo dialettale, cioè di un’area linguistica in cui le differenze tra due punti aumentano proporzionalmente all'incremento della distanza spaziale, è impossibile dire dove finisce lingua A e comincia lingua B. Per stabilire un confine intervengono fatti di natura sociale, culturale e storica. Per esempio, i dialetti parlati sul confine tedesco-olandese sono mutualmente facilmente intelligibili, però, sulla base di una divisione politica gli uni vengono detti dialetti olandesi e gli altri dialetti tedeschi.
Il resiano si è sviluppato dallo stesso slavo alpino che sta alla base dello sloveno di oggi. Nel Medioevo il resiano faceva parte del raggruppamento dialettale sloveno detto carinziano/koroška. Dal sec. XV in poi, dopo l’annesione del Friuli alla Repubblica di Venezia, i legami di Resia con la Carinzia si sono indeboliti. Se per il suo parlare e per la sua tradizione popolare Resia appartiene chiaramente all’area slovena gli sviluppi storici e sociali dal Rinascimento in poi hanno creato una situazione in cui i resiani stentano a identificarsi con la cultura slovena, anzi, si vedono come una popolazione ben diversa con una propria lingua e cultura.

Lo Sloveno

Lo sloveno viene parlato da circa 2,1 milioni di persone residenti soprattutto in Slovenia, ma anche al di là del confine in Ungheria, Austria (Carinzia/Koroško e Stiria/Š tajersko) e Italia (province di Gorizia/Gorica, Trieste/Trst e Udine/Videm). Precursore dello sloveno attuale è il cosiddetto slavo alpino ovvero sloveno antico, una variante linguistica sorta nel periodo delle prime diversificazioni delle lingue slave. A causa delle divisioni politiche e geografiche questa lingua già nel Medioevo è stata soggetta a una dialettalizzazione notevole. Dopo l’attività letteraria dei protestanti nel sec. XVI la codificazione dello sloveno letterario si completa solo nell’Ottocento, basandosi sui dialetti della Carniola Inferiore/Dolenjsko e Superiore/Gorenjsko. Altri raggruppamenti dialettali, p. es. quello carinziano/koroška e quello littorale/primorska rimangono fuori dallo standard.
La struttura grammaticale dello sloveno letterario rappresenta bene i tratti tipici delle lingue slave. Inoltre conosce categorie grammaticali arcaiche come il duale per riferire a due entità, p. es. rekel sem vama ‘ho detto a voi due’. Nel verbo si nota il supino, una forma da utilizzare in combinazione con verbi di moto, p. es. grem spat ‘vado a dormire’. Nella pronuncia si utilizzano vocali brevi e lunghe, che si distinguono in sillaba finale o unica, p. es. sìt ‘sazio’ contro sîn ‘figlio
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