leggendo il giornale
Sbagliato dirci minoranza slovena Siamo un gruppo di mamme di stregna che hanno la fortuna di crescere i propri figli in un ambiente incontaminato,dove la colonna sonora dei loro giochi sono i suoni della natura.Purtroppo l’aria di questo nostro “paradiso” è inquinata dalle controversie politiche e ideologiche a nostro parere eccessive ed estreme.Il tutto è nato dalla presa di posizione dell’ormai passata amministrazione comunale che,all’insaputa di tutto e di tutti, ha dichiarato il nostro territorio minoranza slovena! Esperti e studiosi di ogni genere scrivono,espongono,raccontano,spiegano la realtà linguistica del nostro territorio e sicuramente tutto è fatto in buona fede.con anni di studi e ricerche.Spesso ,però,le considerazioni di alcuni si scontrano con le analisi di altri.Al di là degli studi e delle teorie,noi dal nostro piccolo osiamo alzare la voce chiedendoci :<<Perché la popolazione di Stregna,circa 600 anime, è stata dichiarata una minoranza sl paovena??Perché la passata amministrazione comunale,prima di firmare il documento e definirci una minoranza, non ha avuto l’accortezza e la lealtà di chiedere alla popolazione un parere??Perché ci è stata imposta tale appartenenza,visto che nel nostro comune,così come negli altri delle valli,non si è mai parlato la lingua slovena,bensì il dialetto locale?Perché i sostenitori di ciò non comunicano con i propri figli in lingua slovena,mentre,se non si esprimono in italiano,lo fanno nella parlata locale?>>.Stufe di leggere tante opinioni”strampalate”su queste questioni,vogliamo soltanto dire:<Vivi e lascia vivere>,Oggi più che mai noi,serene mamme di stregna,lo vogliamo adottare e vorremmo che tutti i nostri compaesani lo facessero proprio,poiché viviamo in un contesto di troppa politica e troppe convinzioni estreme.La nostra è una parlata semplice,rurale,con alcuni termini presi in prestito dall’italiano e da altre lingue,e noi, che a essa siamo fortemente legati,non sentiamo la necessità di cambiare nulla .Anzi! Il nostro dialetto è una concezione quotidiana: non va strumentalizzata per altri fini è il filo conduttore che ci lega a chi,in questo piccolo lembo di terra bistratto e sempre più dimenticato,è vissuto e lo ha parlato prima di noi;senza sentirsi una minoranza,bensì parte integrante di un’unica nazione: l’Italia.è nostro dovere sostenere e difendere questa parlata senza la necessità d’imporla ad alcuno.Nella speranza che, così come l’arcobaleno composto di tanti colori si dissolve in un unico abbraccio,anche noi abitanti di Stregna,con volontà correttezza,possiamo fare altrettanto,dimostrando di voler finalmente superare le incomprensioni,per valorizzare quella che è la nostra cultura e la nostra vera identità. Io aggiungo che non siamo solo noi ad avere gli stessi problemi, a non sentirsi minoranza slovena, una brutta parola (secondo me) MINORANZA,noi non siamo minori a nessuno……
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